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ARCI Caccia Comitato Regionale Veneto-info@arcicacciaveneto.it-                             Stadio Euganeo Trib.Ovest Viale Nereo Rocco, 60                  35138 PADOVA (PD)                        Tel: 049/618058 Fax: 049/8641756  Pec: arcicacciaveneto@pec.it

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CONVOCAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE REGIONALI PER IL CALENDARIO VENATORIO 2018-2019

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Il 5 giugno u.s. l’assessore Pan ha convocato le associazioni venatorie regionali per illustrare la proposta  di calendario venatorio e le norme che regoleranno il finanziamento dei contributi  a disposizione delle rappresentanze dei cacciatori per attività di formazione, rispristini e lotta  al bracconaggio.

 

La proposta di calendario venatorio presentata  ricalca sostanzialmente quella dello scorso anno fatte salve le forti riduzioni del prelievo dell’allodola, che passa da 20/giorno e 100/stagione a 10/50 con apertura fissata al 1° ottobre. Tale forte riduzione è dovuta – a detta della Regione – dall’approvazione del piano di gestione nazionale di detta specie. Ulteriori limitazioni sono state comunicate per il prelievo del combattente e della moretta. 

 

La preapertura è consentita ai corvidi e al merlo per i fine settimana precedente l’apertura generale e per la tortora per il primo fine settimana di settembre

 

Il vicepresidente regionale – Piergiorgio Fassini – a nome dell’arcicaccia, in ossequio a quanto definito dal recente consiglio regionale dell’Associazione, ha richiesto l’inserimento del colombaccio delle specie prelevabili in preapertura, il mantenimento dei limiti previsti lo scorso anno per l’allodola e di prevedere per il solo periodo di settembre la caccia alla stanziale per tre giorni fissi alla settimana.

 

Sulla questione deroghe, preso atto del parere ISPRA, abbiamo riconfermato la nostra posizione di ricercare gli strumenti per garantire il prelievo dello storno quale specie che provoca forti danni all’agricoltura.

 

Non bastano le solite mozioni in Consiglio Regionale...

 

Relativamente ai bandi per il finanziamento delle attività di promozione e formazione venatoria ed ambientale si è fatto presente che i tempi messi a disposizione per la realizzazione delle attività (termine ultimo il 15 novembre 2018) e la non ancora avvenuta pubblicazione sul BUR del bando ridurranno in modo drastico le possibilità concesse dalla normativa per cui, come arcicaccia, abbiamo chiesto che gli importi non utilizzati vengano rifinanziati per il 2019

 

La necessità che la Regione si doti di strumenti tecnico/scientifici per contrastare in modo specifico i pareri dell’ISPRA, è stato poi al centro dell’intervento finale del Vicepresidente Regionale il quale ha fatto presente che attività di ricerca non strumentali (a discapito dei cacciatori) e che consentano di confrontare – su basi certe – gli asserviti pareri dell’ISPRA troveranno certamente il benestare delle rappresentanze dei cacciatori.

 

Team ARCI Caccia Veneto

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