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ARCI Caccia Comitato Regionale Veneto-info@arcicacciaveneto.it-                             Stadio Euganeo Trib.Ovest Viale Nereo Rocco, 60                  35138 PADOVA (PD)                        Tel: 049/618058 Fax: 049/8641756  Pec: arcicacciaveneto@pec.it

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Caccia - Zottis e Montanariello (PD): “Il Piano faunistico-venatorio è fondamentale per una gestione equilibrata e rispettosa del territorio e va aggiornato. L’ennesima proroga è un’occasione persa”

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Caccia - Zottis e Montanariello (PD): “Il Piano faunistico-venatorio è fondamentale per una gestione equilibrata e rispettosa del territorio e va aggiornato. L’ennesima proroga è un’occasione persa”

17 novembre 2020

(Arv) Venezia 17 nov. 2020 - “Questa sarà l’ultima proroga che voteremo: i tempi sono abbondantemente scaduti e non è più rinviabile un nuovo Piano faunistico venatorio che sia frutto di una fotografia reale del Veneto. È uno strumento importante per una gestione equilibrata e rispettosa del territorio, per mantenere e tutelare la fauna selvatica e monitorare in maniera corretta quelle specie che possono essere problematiche per l’agricoltura”. A sollecitare un aggiornamento del Piano faunistico-venatorio, scaduto nel 2012, sono i due Consiglieri regionali del Partito Democratico presenti in Terza commissione, Francesca Zottis Jonatan Montanariello, dopo che oggi l’assessore Corazzari ha proposto un’ulteriore proroga, fino ad agosto 2021.

“Serve un Piano che tenga conto delle mutate realtà territoriali, del cambiamento nel numero dei praticanti e sappia ridare dignità e certezze a un mondo troppo spesso lasciato ai margini delle nostre discussioni - affermano i due consiglieri dem - il 2007, quando venne votato l’attuale documento, è ormai lontanissimo. Pensiamo ad esempio alla Città metropolitana di Venezia che ha subito profondi cambiamenti in termini di insediamenti produttivi, a partire dal Passante di Mestre: il terreno agro-silvo-pastorale disponibile per l’attività venatoria è poco e infatti ricordiamo come l’allora consiglio provinciale votò all’unanimità un Ordine del giorno che poneva l’esigenza di un allargamento dei confini per l’Atc Venezia 3 (area centrale) o di un accorpamento con ambiti limitrofi. Inoltre c’è un problema che riguarda il rinnovo dei comitati direttivi degli Atc, che non può più essere assoggettato a ulteriori proroghe. Molti di loro sono in carica da ormai un ventennio e sono indispensabili aggiornamenti per inserire nuove figure che possano dare un supporto positivo in termini di energie ed esperienze”.

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